12 utili suggerimenti per attivare il giusto atteggiamento nei confronti di situazioni a volte complesse.

Problemi e momenti di crisi sono inevitabili. È normale che ci siano.

Per quanto spiacevoli rappresentano un test per valutare la capacità di leadership di un imprenditore e la sua abilità nel trovare soluzioni.

Nessuna competenza, nessuna esperienza, nessun aggancio, può garantire il successo di fronte alla mancanza del giusto approccio ovvero del giusto mindset.

Avere il giusto mindset è un’inclinazione mentale, un modo di pensare che influisce sullo tuo stato d’animo, sul tuo modo di agire e sui frutti che raccoglierai dopo aver seminato.

Prima di affrontare il tema del mindset migliore che un imprenditore deve avere o deve sviluppare per superare le difficoltà, facciamo una precisazione sulla definizione di “problema” e “crisi”.

Una crisi è un evento o una situazione negativa che può rappresentare una minaccia per le persone, per l’ambiente o per un’organizzazione a lungo termine.
Una crisi può bloccare un’azienda perché ha un impatto diretto sui processi aziendali. Richiederà quindi un’attenzione immediata e una guida forte da parte dell’imprenditore.

Un problema è un evento che non arresta i processi aziendali. Non ha quindi un impatto così forte. Devono comunque essere intercettati ed affrontati perché potrebbero portare, se non risolti, ad un blocco dell’attività aziendale (crisi).

Non voglio fare demagogia ne cadere in banali luoghi comuni citando frasi motivazionali del tipo “dietro ogni crisi ci sono le opportunità” e frasi simili, perché quando ci si trova in situazioni difficili, le opportunità sono le ultime cose che vediamo.
Mi piace invece citare una frase di Anthony Robbins:

“L’imprenditore deve essere cacciatore di problemi di qualità.”

I problemi di qualità sono l’innesco di un processo di crescita. Affrontarli significa aumentare le proprie abilità imprenditoriali e le proprie competenze. Sono inoltre un utile banco di prova per migliorare i processi aziendali. I problemi di qualità portano la nostra azienda ad un livello più alto di pensiero strategico e di organizzazione. Cerchiamo quindi di analizzare la situazione in modo pragmatico. Un punto di vista concreto orientato a definire utili linee guida in grado di aiutarci a tracciare una rotta anche quando le situazioni di mercato sono avverse.

Di seguito 12 utili suggerimenti per attivare il giusto atteggiamento nei confronti di situazioni a volte complesse. L’atteggiamento di fronte ad un problema è l’aspetto che più determina il risultato di una strategia. Un atteggiamento passivo renderà difficoltoso anche l’approccio a problemi di poco conto.

1) MANTENERE LA CALMA. Non sempre è facile. Dale Carnagie diceva che l’imprenditore deve ragionare a compartimenti stagni. Non deve lasciare che un problema alteri il proprio stato d’animo contaminando aree non interessate dal problema. Questo vale sia all’interno dell’azienda tra i diversi reparti, sia tra la vita personale e professionale.
Una delle abilità dell’imprenditore infatti secondo Robert Dilts è la capacità di gestire il proprio stato emotivo in situazioni difficili. Ad ogni problema c’è una soluzione. Se siamo troppo emotivi rischiamo o di girare a vuoto o di prendere decisioni sbagliate. Dovremmo essere in grado di guardare ogni situazione dall’alto (helicopter view) dando la giusta dimensione alle cose.

Einstein affermava: “Ogni problema non può essere risolto allo stesso livello che lo ha generato.”

Cerchiamo nei problemi il messaggio per noi.
Perché sta accadendo tutto questo?
Cosa ho fatto o cosa non ho fatto per ritrovarmi di fronte questo problema?
Cosa posso imparare da questa situazione?

2) ESSERE FIDUCIOSI. Nulla è così grave che non possa essere risolto. Ricordati chi sei e tutti i problemi hai affrontato e superato in passato. Probabilmente hai affrontato e risolto problemi peggiori. I problemi non cambiano. Siamo noi che cambiamo. I problemi del passato a volte ci sembrano minori rispetto a quelli del presente semplicemente perché siamo cresciuti (magari affrontando proprio quel problema). Se sei arrivato dove sei puoi risolverli così come i problemi che hai affrontato e risolto nel passato. Non esistono PROBLEMI GRANDI ma PERSONE PICCOLE (che poi crescono).

3) ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ sia di quello che è successo sia di quello che dovrai fare per superarla. Chiediti: Qual è stata la mia responsabilità? Non è facile da accettare ma è necessario per crescere e per risolvere velocemente i problemi evitando che si verifichino di nuovo. Questo vale per ogni tipologia di problemi che siano relativi ai collaboratori, ai soci, ai pazienti ecc. Solo così accederai la consapevolezza che le cose dipendono solo da te attivando un atteggiamento ed un comportamento proattivo e risolutivo.

4)OCCUPARSENE PRIMA CHE ACCADA. Fai una valutazione preventiva di quello che potrebbe accadere. Gioca d’anticipo. Un utile strumento utilizzato nelle aziende a tale scopo è la SWOT ANALISYS. Uno dei quadranti valuta proprio le possibili minacce che possono interessare un’azienda. È possibile quindi dedicare parte delle attività aziendali per evitare che si verifichino eventi negativi. Personalmente è il primo quadrante su cui lavoro quando sono in consulenza orientata ad una programmazione strategica di un’azienda.

5) PIANIFICAZIONE. Identifica alcune minacce tra le più probabili e elabora degli scenari pensando alle strategie per poterle affrontare. È un approccio che non è affatto piacevole ma risulta determinante per sviluppare un atteggiamento efficace di problem solving e resilienza.

6) COINVOLGERE LE PERSONE. Coinvolgi il team nella soluzione dei problemi. Condividi con loro le possibili conseguenze dell’impatto sull’azienda. Questo è utile per attivare un senso di urgenza e per affrontare adeguatamente la situazione.

7) FOCALIZZAZIONE. Non disperdere energie su altri tavoli. Concentrati sulle priorità.

8) MONITORARE I NUMERI. I numeri sono fatti, dati oggettivi. Monitora i dati nel tempo per anticipare i problemi.
Una volta attivata una strategia per risolvere un problema guarda i dati per vedere se la strategia sta migliorando la situazione.

9) SVILUPPARE LA CREATIVITÀ. Coinvolgi il team. Chiedi anche a loro spunti per affrontare i problemi. Allena le persone a sviluppare la loro creatività per risolvere i problemi.

10) DEFINIRE LE PRIORITÀ. Costruisci agende che funzionino per priorità. Qual è il 20% delle azioni che danno l’80% dei risultati.

11) AZIONE CONTINUA. Chiudi il cerchio. Arriva fino in fondo. Definisci le priorità e porta a termine le attività.

12) SII VISIBILE. In caso di difficoltà non isolarti. Esci, frequenta persone (consulenti, colleghi, community, ecc). Cerca il confronto per stimolare la ricerca di una soluzione. Non esiste un problema che non sia già stato risolto. Ogni problema ha una soluzione. Cercala!

Voglio lasciarti invitandoti a svolgere un esercizio utile per allenarti a sviluppare la giusta mentalità che ti consenta di giocare d’anticipo o per non essere colto in contropiede da situazioni che comunque puoi prevedere.

ESERCIZIO:
Prova a pensare a 3 scenari negativi che potrebbero succedere in futuro al tuo Studio.
Per ognuna di queste 3 cose cosa inizia a chiederti:
Cosa posso fare per evitare che accadono?

 

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Silvano Di Bello
Responsabile dei trainer Prima Group, è Master Practitioner Pnl e Coach certificato nelle aree Business e Life coaching. Da oltre 10 anni tiene corsi di Negoziazione, Sviluppo della Leadership, Tecniche di Vendita Relazionale e Comunicazione non verbale.

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